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lunedì 6 dicembre 2010

Debutta in Italia la tessera sanitaria per gli animali da compagnia

Anche i nostri amici a quattro zampe avranno una tessera sanitaria individuale. L'iniziativa, unica in Italia, è stata realizzata con il Patrocinio del Ministero della Salute, per avere sempre sotto controllo, in ogni luogo e in ogni momento, lo stato sanitario di cani, gatti (e altri animali d'affezione). La tessera la rilascia AmicoPets che è il primo portale on line per la gestione informatizzata dei dati anagrafici e clinici. I proprietari potranno richiedere la tessera individuale dei loro animali registrandosi al sito http://www.amicopets.it/. Basteranno pochi secondi per la creazione di un semplice account ai quali farà seguito la consegna a domicilio della AmicoPets Card. Tessera alla mano, il proprietario potrà navigare il portale http://www.amicopets.it/. per approfondire nozioni di base sull' accudimento del proprio animale e soprattutto potrà recarsi dal medico veterinario di fiducia per associare alla AmicoPets Card il data base personalizzato dei dati anagrafici, clinici e sanitari relativi al proprio pet. Le posizioni sanitarie individuali censite nel data base di AmicoPets concorreranno alla creazione di una banca dati nazionale di dati anagrafici, epidemiologici, clinici e statistici della popolazione animale presente nelle case degli italiani. Vi collaborano i medici veterinari dell'ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) per rendere un servizio d'avanguardia ai proprietari e consolidare la cultura del possesso responsabile, della prevenzione veterinaria e per avviare un monitoraggio sanitario utile anche a fini di sanità pubblica.
Leggi Dossier “Tessera sanitaria individuale per gli animali da compagnia”

sabato 16 ottobre 2010

Una Spa per gestire le scuole


Postato da Leonardo Donofrio
16 Ottobre 2010
[Il governo studia «Scuole spa», l'ipotesi di una società per azioni cui conferire la proprietà degli edifici scolastici e la competenza per la loro manutenzione e messa in sicurezza, oggi in carico agli enti locali.
Il progetto è allo studio dei ministeri dell'Economia, dell'Istruzione e delle Infrastrutture, che ci stanno lavorando in questi giorni per produrre un piano operativo e forse un provvedimento legislativo entro il mese di ottobre. La formula allo studio viene considerata dal Mef «inedita», l'innovazione punterebbe a un miglior utilizzo dei «flussi di spesa» per reperire nuove risorse, ma i dettagli sono ancora in via di definizione]
Una Spa per gestire le scuole

di Giorgio Santilli

ROMA - Il governo studia «Scuole spa», l'ipotesi di una società per azioni cui conferire la proprietà degli edifici scolastici e la competenza per la loro manutenzione e messa in sicurezza, oggi in carico agli enti locali.
Il progetto è allo studio dei ministeri dell'Economia, dell'Istruzione e delle Infrastrutture, che ci stanno lavorando in questi giorni per produrre un piano operativo e forse un provvedimento legislativo entro il mese di ottobre. La formula allo studio viene considerata dal Mef «inedita», l'innovazione punterebbe a un miglior utilizzo dei «flussi di spesa» per reperire nuove risorse, ma i dettagli sono ancora in via di definizione.
L'ipotesi allo studio prenderebbe in considerazione anche la partecipazione al progetto degli enti previdenziali che potrebbero entrare nel capitale della società per azioni. Il rendimento sarebbe garantito dall'incasso di canoni di locazione pagati dagli enti locali, oggi proprietari degli immobili interessati al progetto. La formula, vicina a un project financing freddo, potrebbe essere aperta ad altri soggetti pubblici e privati. Come nel caso del social housing l'operazione potrebbe coinvolgere le fondazioni bancarie mentre al momento è esclusa la partecipazione della Cassa depositi e prestiti. Al ministero della Pubblica istruzione fanno notare che il consenso degli enti locali è uno degli aspetti delicati dell'operazione.
Alla nuova società potrebbero andare una parte dei finanziamenti destinati dal Cipe all'edilizia scolastica per la messa in sicurezza degli edifici esistenti. Si tratta di un miliardo di euro di cui già sono stati assegnati 226 milioni per l'Abruzzo e 358 della prima tranche del piano nazionale. Restano da assegnare ancora 416 milioni per cui il ministero delle Infrastrutture stava già preparando un'istruttoria da portare al Cipe, garantendo la quota di riserva per il Mezzogiorno, data dall'utilizzo dei fondi Fas. A questi fondi si potrebbero aggiungere altre risorse pubbliche bloccate per le procedure eccessivamente farraginose.
A far capire che un'accelerazione sull'edilizia scolastica fosse in corso era stato nei giorni scorso lo stesso ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che aveva annunciato la messa a punto di interventi per potenziare e migliorare la manutenzione scolastica soprattutto nel Mezzogiorno.

Da tempo, d'altra parte, il tema dell'intervento nelle scuole è oggetto di un confronto fra il governo e i costruttori dell'Ance che aveva avanzato, attraverso la propria struttura Ispredil, proposte di partecipazione dei privati, basata proprio sul modello del canone pagato dagli enti locali per ciascun alunno.
I dati sono rilevanti. I punti di erogazione del servizio per l'istruzione gestiti da comuni e province sono 42mila per un totale di 62 milioni di metri quadrati di superficie, di cui circa il 40% esposta ad elevato rischio sismico e il 7% ad elevato rischio idrogeologico.
Gli studenti, fruitori dei servizi, sono 7,8 milioni. Il ministero dell'Istruzione ha rilevato che 14.700 edifici a livello nazionale presentano urgente necessità di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza. Per 10mila di essi è stata ipotizzata, dai tecnici che hanno svolto la rilevazione per l'anagrafe ministeriale degli edifici, la demolizione. Per gli interventi più urgenti sarebbero necessari subito, secondo stime della Protezione civile, 13 miliardi di euro.
Non è escluso che alla Scuole spa potrebbe essere assegnato anche lo svolgimento di servizi di mensa o di assistenza agli studenti o anche di aggiornamento professionale dei docenti. L'importo bandito per lavori nelle scuole è stato, negli ultimi cinque anni, in media di 1,8 miliardi di euro l'anno, mentre la spesa per consumi energetici si attesta sugli 1,5 miliardi di euro l'anno.
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-10-10/gestire-scuole-080337.shtml?uuid=AYmjZaYC

mercoledì 15 settembre 2010

Personale docente, educativo ed A.T.A. (Elenchi Provinciali con precedenza assoluta)

Costituzione degli elenchi provinciali del personale docente, educativo ed ATA ai fini del conferimento di supplenze temporanee, con precedenza assoluta rispetto al personale inserito nelle graduatorie di circolo e di istituto – integrazione (D.M. n. 80 del 15 settembre 2010)
IUniScuoLa:Ecco la Nota prot. n. 8378 del 15 settembre 2010 Prot. n. AOODGPER 8378
del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della RicercaDipartimento per l'Istruzione Direzione Generale per il personale scolastico Uff. III
Roma, 15 settembre 2010
Oggetto: D.M. 15 settembre 2010 , n 80 di integrazione del D.M. 30 luglio 2010, n. 68 – Elenchi Provinciali del personale docente, educativo ed ATA ai fini del conferimento di supplenze temporanee, con precedenza assoluta rispetto al personale inserito nelle graduatorie di circolo e di istituto, ai sensi dell’art. 7 c. 4 ter del DL n. 194 del 30 dicembre 2009 convertito con Legge 26 febbraio 2010 n. 25 .
Si trasmette il D.M. 15 settembre 2010 , n 80 di integrazione del D.M. 30 luglio 2010, n. 68 con il quale si consente l’inserimento negli elenchi prioritari anche a coloro che hanno stipulato un contratto di supplenza annuale, fino al termine delle attività didattiche o di almeno 180 giorni nell’ a.s. 2009-2010 pur non essendo occupati nell’a. s. 2008-2009.
Il personale interessato produrrà apposita istanza, al fine di essere inserito negli elenchi prioritari di una sola provincia , nel periodo tassativo dal 15 al 30 settembre 2010, secondo il modello di domanda allegato alla presente nota, riservato esclusivamente ai destinatari del citato D.M. 80/2010.Nel ringraziare per la consueta fattiva collaborazione, si pregano le SS.LL, infine, di voler diramare, con la massima urgenza, la presente nota agli Uffici in indirizzo.
La presente nota, infine, viene diffusa anche tramite le reti intranet ed internet del Ministero.
p. IL DIRETTORE GENERALEIL DIRIGENTEF.to Bianca Artigliere

Allegati
D.M. 15 settembre 2010, n. 80 Scarica
Modello Personale Docente ed Educativo Scarica
Modello Personale A.T.A. Scarica

Per saperne di più,clicca QUi

venerdì 6 agosto 2010

MIUR:Sistema di Istruzione e Formazione Professionale

[Pubblicato sulla gazzetta ufficiale il decreto di recepimento dell’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 29-4-2010]
AREA Istruzione Canali Personale scuola
Sistema di Istruzione e Formazione Professionale
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della RicercaDipartimento per l'istruzioneDirezione generale per l'istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni

IUniScuoLa: ecco l' AVVISO
Roma, 4 agosto 2010
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie generale n. 164 – del 16 luglio 2010, supplemento ordinario n. 157, il decreto interministeriale 15 giugno 2010 con il quale è stato recepito l'accordo sancito in sede di Conferenza Stato - Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 29 aprile 2010, riguardante il primo anno di attuazione – anno scolastico e formativo 2010-2011 - dei percorsi di istruzione e formazione professionale, a norma dell'art. 27, comma 2, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.

Allegati:decreto interministeriale 15 giugno 2010

giovedì 8 luglio 2010

Il Cnel pronto ad elaborare il Rapporto annuale sul progresso ed il benessere in Italia

«Un cruscotto di indicatori per contribuire a decisioni informate da parte dei policy makers»
Un “cruscotto” di indicatori che misura l’effettivo livello di progresso del Paese, non più rappresentato dalla sola variazione del prodotto interno lordo, potrebbe essere elaborato dal Cnel, in stretta collaborazione con l’Istat e le forse economiche e sociali e presentato ogni anno come contribuito per conoscere l’evoluzione dello sviluppo economico e sociale , migliorare il dibattito politico e contribuire a “decisioni informate” da parte dei policy makers.

E’ la proposta contenuta nel documento di Osservazioni e proposte “ Indicatori di crescita economica e sociale ad integrazione del PIL” elaborato dalla Commissione per la politica economica e la competitività del sistema produttivo” ed approvato dall’assemblea del Cnel del 21 giugno 2010, relatore il consigliere Gabriele Olini.

Il documento dedica un intero capitolo all’integrazione del prodotto interno lordo come indicatore dello sviluppo ricordando il notevole impulso al dibattito fornito dall’Ocse dal 2004 con il “ Global Projectin measuring the progress of societies”e, dal 2008 con la “ Commission on the measurement of economic performance and social progress” istituita dal Presidente francese Sarkozy e presieduta dall’economista Joseph Stiglitz. Dalgli studi emerge l’esigenza di definire oggettivi e soggettivi per la misura del benessere della qualità della vita, e complessivamente del progresso della società e della sua sostenibilità nel tempo quali:

-il ruolo dell'incertezza/insicurezza nelle decisioni degli operatori economici, imprese e famiglie;
-la valutazione della qualità della spesa pubblica e dei servizi pubblici;
-la sostenibilità ambientale, economica e sociale di lungo termine delle decisioni degli Stati, delle famiglie, delle imprese e degli intermediari finanziari
-le relazioni tra benessere della generazione attuale e delle generazioni future, in particolare per quanto riguarda il consumo di risorse ambientali;
-le relazioni tra la crescita economica e le disuguaglianze sociali e territoriali, --il godimento dei diritti civili e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
-la valutazione del contributo al benessere collettivo dei beni e servizi autoprodotti dalle famiglie e, più in particolare, del lavoro domestico e di cura svolto in prevalenza dalle donne e dalla fascia di popolazione più anziana;
-la valutazione del contributo al benessere collettivo dei beni e servizi offerti da organizzazioni, associazioni e istituzioni senza fini di lucro e a carattere sociale e mutualistico;
-le differenze di genere nel mercato del lavoro e nelle retribuzioni;
-la disponibilità di servizi alla famiglia che favoriscano l’occupazione femminile.
Citando Amartya Sen, secondo il quale “discutere di indicatori significa ragionare sui fini ultimi di una società” il documento del Cnel solleva un problema di carattere politico chiedendo chi debba scegliere gli indicatori rilevanti.
La risposta è che gli istituti nazionali di statistica non possono essere lasciati soli a lavorare su questi temi benché il loro contributo tecnico sia fondamentale. L’istituzione capace di mettere intorno allo stesso tavolo le diverse componenti della società moderna, soggetto animatore e propulsore dell'intero processo di confronto sugli obiettivi rilevanti di una collettività - si dice nel documento - è il CNEL, in quanto:
-è un’Istituzione di rango costituzionale, sede permanente di confronto e di dialogo tra le Parti sociali, e legittimato a tale compito;
-la sua indipendenza ne fa un soggetto meno esposto alle stagioni politiche;
-è più orientata e mobilitabile sugli obiettivi di medio e lungo periodo, mentre il sistema politico riguardo tende a privilegiare il breve termine;
-ha una consolidata attitudine e capacità di consultare tutte le espressioni della società civile organizzata e i portatori di interesse.

lunedì 14 giugno 2010

Identità, incontro ed educazione per un modello italiano di integrazione



Acquisire la conoscenza di base della lingua italiana e una sufficiente conoscenza della cultura civica e della vita civile in Italia, con particolare riferimento ai settori della sanità, della scuola, dei servizi sociali, del lavoro e degli obblighi fiscali, assolvere il dovere di istruzione dei figli minori; conoscere l'organizzazione delle istituzioni pubbliche.Sono questi i doveri che i cittadini stranieri, che richiedono per la prima volta il permesso di soggiorno nel nostro Paese, si impegnano a rispettare con la stipula dell' Accordo di Integrazione. I criteri e le modalità per la sottoscrizione dell'Accordo sono disciplinati da uno schema di regolamento approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 20 maggio scorso, insieme al Piano nazionale per l'integrazione nella sicurezza - Identità e incontro che riassume la strategia del Governo in materia di politiche di integrazione, individuando le principali linee di azione e gli strumenti da adottare per promuovere un efficace percorso integrativo degli stranieri immigrati, coniugando accoglienza e sicurezza nel rispetto delle procedure previste dalla vigente legislazione. L'accordo, articolato per crediti da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno, dovrà essere sottoscritto, presso lo sportello unico per l'immigrazione o la questura, dai cittadini stranieri con età compresa tra i 16 e i 65 anni.

lunedì 31 maggio 2010

CRISI EURO, LA MANOVRA VARATA DAL GOVERNO

«LEGGE 31 maggio 2010, n.78 Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica pubblicato nella G.U. Serie Generale n. 125 del 31.5.2010 - S.O. n. 114»
«I 55 articoli della manovra»


24, 9 miliardi in due anni: è questa la cifra complessiva della manovra varata dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 25 maggioscorso. Il decreto-legge sulle "Misure urgenti finalizzate alla stabilizzazionefinanziaria e alla competitività economica" ha lo scopo diabbassare il rapporto tra deficit e PIL dal 5% attuale al 2,7% nel 2012,ossia al di sotto del 3%, così come richiesto dall'Unione europeaper ristabilire la credibilità dell'Euro Zona. "Questa manovra",ha detto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso dellaconferenza stampa di presentazione, "non è la tradizionale operazione di aggiustamento dei conti pubblici. S'inquadra nella crisidell'euro scatenata dalla speculazione e ha come obiettivo una riduzione del peso dello Stato nell'economia e nella società".
La manovra è incentrata su tagli alla spesa pubblica, su una riduzione deicosti della politica e della pubblica amministrazione. Dal lato delle entrate, le misure si concentrano sul contrasto all'evasione fiscale e contributiva.Previsti, inoltre, incentivi fiscali a favore delle imprese al fine difavorire il rilancio dell'economia.
Il decreto è costituito da 55articoli e tre capi, divisi in due parti, la prima per garantire la sostenibilitàfinanziaria e la seconda per incentivare la competitività economica.Una manovra "strutturalissima", ha tenuto a precisare il ministroTremonti, priva cioè di interventi tampone


IUniScuoLa . Ecco la presentazione
Dopo il varo del Consiglio dei Ministri nella riunione del 25 maggio 2010 e la firma dal Capo dello Stato, la manovra da 24, 9 miliardi in due anni sta per approdare in Gazzetta Ufficiale.
Il decreto-legge recante "Misure urgenti finalizzate alla stabilizzazione finanziaria e alla competitività economica" ha lo scopo di abbassare il rapporto tra deficit e PIL dal 5% attuale al 2,7% nel 2012, ossia al di sotto del 3%, così come richiesto dall'Unione europea per ristabilire la credibilità dell'Euro Zona.
"Questa manovra", ha detto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa di presentazione, "non è la tradizionale operazione di aggiustamento dei conti pubblici. S'inquadra nella crisi dell’euro scatenata dalla speculazione e ha come obiettivo una riduzione del peso dello Stato nell’economia e nella società".
Il decreto è costituito da 55 articoli e tre capi, divisi in due parti, la prima per garantire la sostenibilità finanziaria e la seconda per incentivare la competitività economica. Una manovra "strutturalissima", ha tenuto a precisare il ministro Tremonti, priva cioè di interventi tampone.
La manovra è incentrata su tagli alla spesa pubblica, su una riduzione dei costi della politica e della pubblica amministrazione. Dal lato delle entrate, le misure si concentrano sul contrasto all’evasione fiscale e contributiva. Previsti, inoltre, incentivi fiscali a favore delle imprese al fine di favorire il rilancio dell'economia.

mercoledì 19 maggio 2010

Torna lo spettro della tubercolosi

Cassia, nella scuola elementare di via Al Sesto Miglio si aggira lo spettro della tubercolosi
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
A Roma Nord si teme il dilagare della tubercolosi. A far scattare l’allarme il caso di una maestra della scuola elementare di via Al Sesto Miglio, sulla Cassia, ricoverata dal 4 maggio all’ospedale Forlanini per “tubercolosi sospetta”. A quanto pare l’insegnante avrebbe contratto la malattia infettiva causata dal Bacillo di Koch.

Venerdì 14 maggio la Asl RmE ha fatto partire lo screening nelle due classi della maestra, su venti alunni nove sono risultati positivi alla tubercolina. Per loro sono subito scattati gli accertamenti; chi avrà contratto la malattia dovrà essere ricoverato, mentre per gli altri sarà sufficiente assumere un antibiotico per sei mesi.

Come sottolineato dalla cronaca romana di ieri del quotidiano La Repubblica, Enrico Di Rosa del servizio Igiene pubblica della Asl ha spiegato: “Continueremo con i test su un’altra ventina di bambini. I risultati ci diranno se estendere i controlli a tutti, entro una decina di giorni, tempo più che adeguato per una valutazione completa delle condizioni di ognuno”.

Il primario della Pneumotisiologia del Forlanini, Mario Alma, ha detto: “Attenzione agli allarmismi”. Secondo quanto si legge su La Repubblica, Alma ha spiegato: “Sono positivi alla tubercolina due miliardi di persone, avendo avuto un contatto con il Bacillo di Koch. Per loro c’è il 10 per cento di possibilità di ammalarsi di Tbc nel corso della vita, perciò, soprattutto per i bambini, è consigliata la profilassi”.

La tubercolosi è una malattia infettiva che si trasmette per via aerea mediante un batterio, il Mycobacterium tuberculosis, chiamato anche Bacillo di Koch. Il contagio può avvenire per trasmissione da un individuo malato, tramite saliva, starnuto o colpo di tosse. Come si legge sul sito EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità, si calcola che solo il 10-15 per cento delle persone infettate dal batterio sviluppa la malattia nel corso della sua vita. Un individuo malato, però, se non è sottoposto a cure adeguate può infettare, nell’arco di un anno, una media di 10-15 persone. La tubercolosi, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, rappresenta oggi una delle emergenze sanitarie più drammatiche tanto da essere stata dichiarata emergenza globale nel 1993 dall’Oms per l’enorme carico sanitario, economico e sociale che la accompagna.
Fino a qualche tempo fa in Italia la tubercolosi era quasi del tutto scomparsa; da alcuni anni si è assistito ad una recrudescenza della malattia, fatto che deve stimolare a non abbassare la guardia e a cercare di identificare e trattare il più precocemente possibile tutte le situazioni a rischio.
Stefania Giudice

domenica 16 maggio 2010

Disegno di legge Goisis: prevede la scuola regionale

Seduta n. 316 di martedì 4 maggio2010: Assegnazione in sede referente.allaVII Commissione (Cultura)
Dal Disegno di legge 3357
...(Albo regionale dei docenti).Art. 17.
1. Ogni ufficio scolastico regionale istituisce l'albo regionale dei docenti, di seguito denominato «albo», distinto per la scuola dell'infanzia, per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo e di secondo grado. All'albo possono iscriversi i docenti che hanno conseguito la laurea magistrale, il diploma accademico di secondo livello e l'abilitazione all'insegnamento e che sono residenti in uno dei comuni del territorio regionale
2. L'albo contiene le seguenti indicazioni:
a) il voto ottenuto alla prova d'iscrizione di cui all'articolo 18;
b) i titoli e le altre eventuali specializzazioni e qualifiche di avanzamento della carriera;
c) l'indicazione della residenza nella regione d'istituzione dell'albo.
3. L'albo è compilato in base al voto ottenuto alla prova d'iscrizione di cui all'articolo 18.

4. Le deliberazioni in ordine alle domande d'iscrizione all'albo sono controllate dagli organismi tecnici rappresentativi regionali, che ne curano la tenuta e l'aggiornamento.

5. Si può essere iscritti a un solo albo.

6. L'albo è comunicato al presidente della regione, al presidente della provincia, ai sindaci e alle singole istituzioni scolastiche pubbliche, private e paritarie

. 7. Possono esercitare l'attività di insegnamento presso le istituzioni scolastiche pubbliche, private e paritarie, i docenti iscritti ai relativi albi.


mercoledì 12 maggio 2010

IUniScuoLa-Sindacato Istruzione, Ecco il Modulo iscrizione


Associazione Istruzione Unita Scuola- Sindacato Autonomo
Sede Nazionale: Via Olona n.19-20123 Milano Info+390239810868 o 3466872531


Modulo iscrizione al Sindacato IUniScuola
Delega rilasciata a “IUniScuoLa”Coordinamento Regionale per ____________

Il\la sottoscritt _________________________________________________________

nato a ______________________(PR____________)_il______________________

qualifica:__________________________________________________________

inservizio presso________________________________________________________
materia(solo per i docenti)__________________________________
􀀀 Tempo determinato 􀀀 Tempo indeterminato

Pagato da ______________________________________________________

􀀀 D.P.T. (partita fissa n. _________________Uff.serv. N._______________________)

􀀀 Altri (specificare): ___________________________________________________

Autorizza l’Amministrazione, ai sensi dell’art.1 del “contratto collettivo quadro” in materia di contributi sindacali, stipulato tra l’ARAN e le Organizzazioni sindacali sulla base del provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 novembre 1995 pubblicato nella G.U. n. 45 del 23 febbraio 1996 e della successiva errata corrige (G.U. n. 56 del 7 marzo 1996), ad effettuare la trattenuta mensile dello 0,50% sullo stipendio e indennità integrativa speciale al netto delle ritenute previdenziali a favore esclusivamente della Sede Centrale dell’Associazione “IUniScuola” Via Olona, 19 – 20123 Milano. Tale quota dovrà essere versata sul c/c Bancario : B.N.L. Ag.3 di Milano n. 22059 IT: 98 ABI: 1005 CAB:01603 CIN: H, intestato alla Direzione Generale “IUniScuola” Via Olona, 19 – 20123 Milano. Con la presente autorizza ogni eventuale variazione della quota mensile predetta, secondo quanto sarà stabilito dal Consiglio Generale nel rispetto dell’art.8 dello Statuto ed in conformità alle norme di legge. LEGGE:art. 13 del DLgs 196/03“Ricevuta l’informativa sull’utilizzazione dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 del DLgs 196/03, consento al loro trattamento nella misura necessaria per il perseguimento degli scopi statutari. Consento anche che i dati riguardanti l’iscrizione sindacale siano comunicati al datore di lavoro, e/o Enti previdenziali, e da questi trattati nella misura necessaria all’adempimento di obblighi previsti dalla legge, dai contratti e dalle convenzioni”.
Data, _____________________________

Firma (per esteso)________________________________________
RECAPITO PRIVATO (si prega di scrivere in stampatello):

Via___________________________________________________n._____

codice postale __________ località_____________

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