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mercoledì 19 gennaio 2011

IUniScuoLa. DISABILI: ISTAT, NELLE SCUOLE ITALIANE SONO 130 MILA


Gli alunni con disabilità presenti nella scuola dell'obbligo nell'anno scolastico 2009/2010 sono poco piu' di 130 mila; di questi, circa 73 mila sono studenti della scuola primaria e circa 59 mila della scuola secondaria di I grado. In entrambi gli ordini scolastici le alunne con disabilita' rappresentano solo un terzo della popolazione (nella scuola primaria sono 32,6% e nella scuola secondaria il 37,3% degli alunni con disabilita'). E' quanto emerge dall'indagine Istat ''L'integrazione degli alunni con disabilita' nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non statali'', relativa agli anni scolastici 2008/2009 e 2009/2010 e diffusa oggi.
L'indagine, svolta nell'ambito di un progetto finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca, si e' posta l'obiettivo di rilevare le risorse di cui si sono dotati i singoli plessi scolastici per favorire l'inserimento degli alunni con disabilita'.
Nella scuola primaria la popolazione scolastica con disabilita' ha un'eta' media intorno ai 9,7 anni e ben il 33% degli alunni frequentanti ha un'eta' superiore ai 10 anni.Nella scuola secondaria di I grado l'eta' media della popolazione con disabilita' e' pari a 13,5 anni, con una percentuale di alunni con eta' superiore ai 15 anni pari al 20%. Questi dati evidenziano un elevato livello di ripetenza nella popolazione con disabilita', fenomeno negativo in quanto, in alcuni casi, testimonia un semplice prolungamento nel tempo del progetto riabilitativo dell'alunno con disabilita', soprattutto in mancanza di servizi territoriali capaci di prendere in carico tali persone.
UN ALUNNO DISABILE SU QUATTRO HA PROBLEMI AUTONOMIA. Il 25,8% degli alunni con disabilita' ha problemi nello svolgere in modo autonomo almeno una delle seguenti attivita':


  • spostarsi all'interno della scuola, mangiare e andare in bagno in modo autonomo;

  • il restante 74% degli alunni della scuola primaria non presenta problemi di questa natura.

Nel Mezzogiorno si trova la percentuale piu' alta di alunni con disabilita' con problemi di autonomia (30,7%), contro il 21,6% degli alunni con disabilita' del Nord.
Nella scuola secondaria di I grado si trova un quadro simile, con il 78,7% degli alunni con disabilita' senza problemi di autonomia e il 21,1% con problemi di autonomia.
La distribuzione territoriale evidenzia sempre una maggiore presenza di alunni con problemi di autonomia nel Mezzogiorno (26,3% rispetto al 18,1% del Nord).
Per quanto riguarda i problemi degli alunni della scuola primaria si riscontra che circa il 5% della popolazione con disabilita' ha problemi di tipo visivo, circa il 5% ha problemi di tipo uditivo e circa il 14,3% ha problemi di tipo motorio.
AMBIENTE SCOLASTICO POCO ACCESSIBILE. Nel mondo della scuola l'ambiente, in senso stretto, e' ancora oggi poco accessibile e la presenza di scuole con strutture per il superamento delle barriere architettoniche appare ancora troppo bassa, seppure in aumento. Per entrambi gli anni scolastici (2008/2009 e 2009/2010), infatti, le scuole secondarie di I grado presentano una condizione architettonicamente piu' accessibile agli alunni con disabilita' rispetto alle scuole di ordine inferiore. In generale, la situazione relativa all'abbattimento delle barriere architettoniche sembra migliorare per entrambi gli ordini scolastici passando da un anno all'altro. L'analisi sul territorio, pur evidenziando differenze marcate tra le diverse regioni, mostra come anche nelle regioni piu' ''virtuose'' il 30% delle scuole non abbia ancora terminato l'abbattimento delle barriere architettoniche.Il gradiente Nord-Sud e' molto evidente in entrambi gli anni scolastici e ordini di scuola per quanto concerne la presenza di scale a norma e di servizi igienici accessibili, mentre la situazione delle scuole, per i percorsi interni ed esterni, sembra essere meno caratterizzata territorialmente.

Nell'anno scolastico 2008/2009 le scale e i servizi igienici a norma sono presenti in piu' del 70% delle scuole primarie e secondarie di I grado, mentre, complessivamente, poco piu' del 50% delle scuole sembra avere dei percorsi interni ed esterni non accessibili agli alunni con disabilita' motoria o sensoriale.

La Provincia Autonoma di Trento ha il minor numero di scuole non a norma, soprattutto per cio' che riguarda le barriere fisiche, mentre in Calabria si trova la quota piu' alta di scuole non a norma

Nell'anno scolastico 2009/2010 la situazione sembra essere leggermente migliorata: le scale e i servizi igienici a norma sono presenti in piu' del 75% delle scuole primarie e secondarie di I grado, mentre, complessivamente, poco piu' del 65% delle scuole sembra avere dei percorsi interni ed esterni accessibili.

Tra le Regioni piu' virtuose, alla Provincia Autonoma di Trento si aggiungono la Lombardia e la Provincia Autonoma di Bolzano, mentre sono la Calabria e la Valle d'Aosta a presentare i valori piu' bassi, ma solo per quanto riguarda i percorsi interni ed esterni.
INSEGNANTI DI SOSTEGNO. Infine, sul fronte degli insegnanti di sostegno l'Istat evidenzia che il processo di integrazione scolastica passa attraverso ''lo sviluppo delle competenze dell'alunno negli apprendimenti, nella comunicazione e nella relazione nonche' nella socializzazione, obiettivi raggiungibili attraverso la collaborazione ed il coordinamento di tutte le componenti in questione nonche' dalla presenza di una pianificazione puntuale'' degli interventi da mettere in atto.

Per quando riguarda l'apprendimento, la figura professionale di riferimento e' quella del docente curriculare e del docente di sostegno, cui si affiancano, per lo sviluppo della comunicazione, delle relazioni e della socializzazione, altre figure professionali, tra le quali l'assistente educativo culturale (AEC) o assistente ad personam, il facilitatore della comunicazione, il comunicatore per sordi e il collaboratore scolastico con assegnazione specifica per l'assistenza agli alunni con disabilita'.

I dati relativi ai docenti di sostegno vengono diffusi dal Miur, mentre poco delle altre figure professionali che dovrebbero supportare, a seconda delle specifiche esigenze, l'alunno con disabilita' nel processo di integrazione sociale.Nell'anno scolastico 2008/2009 i dati del Miur indicano che nella scuola statale ci sono circa 60.529 insegnanti di sostegno nel complesso dei due ordini scolastici, considerando sia quelli a tempo indeterminato sia determinato. Di questi, 33.556 lavorano nella scuola primaria e 26.973 nella scuola secondaria di I grado.La Legge finanziaria del 2008 ha stabilito che, a livello nazionale, deve esserci un insegnante di sostegno ogni due alunni con disabilita' e ha limitato, contemporaneamente, l'accesso alle deroghe (l. 244/2007).
Nonostante l'obiettivo nazionale sembri essere stato raggiunto, sussistono alcune differenze regionali: la Basilicata, infatti, ha un numero medio di alunni con disabilita' per insegnate di sostegno piu' basso (pari a 1,4), seguita dalla Calabria (1,7). Nel Lazio e in Abruzzo si riscontra, invece, un numero medio di alunni per docente piu' elevato, pari a 2,5.L'indagine dell'Istat mostra che, oltre agli insegnanti di sostegno, lavorano nelle scuole statali e non statali circa 13 mila assistenti educativi culturali (AEC), 700 comunicatori per sordi, 1.500 facilitatori della comunicazione e 20.289 collaboratori scolastici con assegnazione specifica per l'assistenza agli alunni con disabilita'.
Fonte map/sam/ss (Asca)