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lunedì 31 maggio 2010

CRISI EURO, LA MANOVRA VARATA DAL GOVERNO

«LEGGE 31 maggio 2010, n.78 Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica pubblicato nella G.U. Serie Generale n. 125 del 31.5.2010 - S.O. n. 114»
«I 55 articoli della manovra»


24, 9 miliardi in due anni: è questa la cifra complessiva della manovra varata dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 25 maggioscorso. Il decreto-legge sulle "Misure urgenti finalizzate alla stabilizzazionefinanziaria e alla competitività economica" ha lo scopo diabbassare il rapporto tra deficit e PIL dal 5% attuale al 2,7% nel 2012,ossia al di sotto del 3%, così come richiesto dall'Unione europeaper ristabilire la credibilità dell'Euro Zona. "Questa manovra",ha detto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso dellaconferenza stampa di presentazione, "non è la tradizionale operazione di aggiustamento dei conti pubblici. S'inquadra nella crisidell'euro scatenata dalla speculazione e ha come obiettivo una riduzione del peso dello Stato nell'economia e nella società".
La manovra è incentrata su tagli alla spesa pubblica, su una riduzione deicosti della politica e della pubblica amministrazione. Dal lato delle entrate, le misure si concentrano sul contrasto all'evasione fiscale e contributiva.Previsti, inoltre, incentivi fiscali a favore delle imprese al fine difavorire il rilancio dell'economia.
Il decreto è costituito da 55articoli e tre capi, divisi in due parti, la prima per garantire la sostenibilitàfinanziaria e la seconda per incentivare la competitività economica.Una manovra "strutturalissima", ha tenuto a precisare il ministroTremonti, priva cioè di interventi tampone


IUniScuoLa . Ecco la presentazione
Dopo il varo del Consiglio dei Ministri nella riunione del 25 maggio 2010 e la firma dal Capo dello Stato, la manovra da 24, 9 miliardi in due anni sta per approdare in Gazzetta Ufficiale.
Il decreto-legge recante "Misure urgenti finalizzate alla stabilizzazione finanziaria e alla competitività economica" ha lo scopo di abbassare il rapporto tra deficit e PIL dal 5% attuale al 2,7% nel 2012, ossia al di sotto del 3%, così come richiesto dall'Unione europea per ristabilire la credibilità dell'Euro Zona.
"Questa manovra", ha detto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa di presentazione, "non è la tradizionale operazione di aggiustamento dei conti pubblici. S'inquadra nella crisi dell’euro scatenata dalla speculazione e ha come obiettivo una riduzione del peso dello Stato nell’economia e nella società".
Il decreto è costituito da 55 articoli e tre capi, divisi in due parti, la prima per garantire la sostenibilità finanziaria e la seconda per incentivare la competitività economica. Una manovra "strutturalissima", ha tenuto a precisare il ministro Tremonti, priva cioè di interventi tampone.
La manovra è incentrata su tagli alla spesa pubblica, su una riduzione dei costi della politica e della pubblica amministrazione. Dal lato delle entrate, le misure si concentrano sul contrasto all’evasione fiscale e contributiva. Previsti, inoltre, incentivi fiscali a favore delle imprese al fine di favorire il rilancio dell'economia.

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